STORIA

L’Associazione di promozione sociale “Banda Città di Livorno” nasce con l’intento di promuovere e divulgare la musica a livello popolare e di dare accesso diretto e gratuito (o almeno a prezzi molto popolari) alla musica e alla formazione musicale. E’, come tutte le bande, formata da semplici cittadini – ad oggi una quarantina tra giovani e meno giovani – fra i quali ci sono anche musicisti professionisti o aspiranti tali, ma soprattutto “dilettanti”, persone che si dilettano a far musica e di lavoro fanno altro.

Ma facciamo un passo indietro…
Le prime tracce di storia bandistica a Livorno risalgono al 1600 con l’istituzione del “Commissario delle Bande del Castello di Livorno” nella Fortezza Vecchia (che guarda caso è proprio dove la Banda – priva di sede – è stata ospite dell’Autorità Portuale nel 2016) sotto il Granduca Ferdinando I De’ Medici. Da ciò si deduce che già da allora esistevano una o più bande. L’evoluzione delle bande si ha poi nell’800, quando si costituisce, prima la “Società Filarmonica” e finalmente, il 23 Maggio 1844,  la “Banda Musicale volontaria Livornese” che, dotata di un proprio atto costitutivo e statuto, è considerata a tutti gli effetti la prima formazione bandistica “volontaria” ufficiale di Livorno. 

Fu premiata in concorsi e manifestazioni tenutesi a Pisa e a Lucca fra il 1897 e il 1907. Ha partecipato con propri componenti al Patronato Teatrale Città di Livorno che, nell’agosto del 1902, realizzò il proprio primo progetto musicale: quello di far tornare Pietro Mascagni a Livorno sia come spettatore della sua opera – l’IRIS, che venne messa in scena al Goldoni – sia come direttore d’orchestra. E quando Pietro Mascagni arrivò alla Stazione di Livorno da Cerignola, c’era proprio la Banda cittadina ad accoglierlo. La Banda conservò la denominazione fino ai primi anni del novecento quando, per vicissitudini ignote alcuni componenti, distaccatisi dal nucleo d’appartenenza, andarono a costituire nel 1905 la “Banda Cittadina Livornese” che, rimasta attiva fino ai primi anni ’60 del XX secolo, ha avuto Giacomo Puccini come presidente onorario. 

Dai primi anni ’60 alla metà degli anni ’70 a Livorno cessa qualsiasi attività bandistica. Poi, nel 1974, l’Istituto Musicale Mascagni, il Comune di Livorno e la Provincia di Livorno – tutt’ora soci della banda – decidono di fondare una nuova banda musicale cittadina, che si costituirà nel 1977 in “Associazione Banda della Città di Livorno”.

Dopo un lungo e lento declino dovuto al disimpegno delle tre istituzioni che pure l’avevano rifondata e a varie vicissitudini interne, la banda si è finalmente risollevata. Si sta di nuovo facendo conoscere suonando nelle piazze cittadine (circa 30/40 interventi musicali ogni anno), ha l'obbiettivo di rifondare una scuola di formazione bandistica e nel corso degli anni ha attivato vari laboratori. 
La Banda ha iniziato la sua attività sotto la direzione del M° Mario Del Zoppo (docente di clarinetto presso l’Istituto Pietro Mascagni), che è stato poi sostituito dal M° Arrigo Niccolini fino al 2005 e successivamente, fino agli inizi del 2015, dal M° Claudio Parrini. Dal 2015 agli inizi 2024 la banda è stata diretta dal M° Massimo Ferrini e ad oggi ha iniziato una nuova avventura sotto la guida del M° Alessandra Luisini (già talentuosa direttrice artistica della filarmonica G. Pucini di Bibbona). Nel corso degli anni ha cambiato molte sedi ed oggi è ospite della Provincia di Livorno, presso la Villa del Presidente (ex Istituto Mascagni, in via Marradi). La Banda Città di Livorno è la banda “storica” di Livorno, ma non è l’unica presente in città, ed è nei suoi intenti e nella sua natura aprirsi a momenti di incontro e collaborazione con le altre realtà bandistiche cittadine e con le realtà musicali cittadine in genere.

Le bande sono sempre state una preziosa opportunità sia per i musicisti che vi hanno aderito, sia per le comunità in cui operavano. Pietro Mascagni ha iniziato la sua carriera come direttore di una banda, l’attuale direttore dell’istituto Mascagni, M° Stefano Guidi, il precedente direttore, M° Stefano Agostini e numerosi insegnanti del Mascagni stesso hanno suonato nelle bande (ad esempio il M° Lopardo, proprio nella Banda di Livorno, nel 1974) al pari di un numero enorme di strumentisti a fiato italiani poi affermatisi come professionisti: da Paolo Fresu a Pino Minafra a numerosissimi concertisti di fama non solo in Italia ma ovunque (John Coltrane, Chet Baker ecc. mossero i primi passi in istituzioni bandistiche, civili o militari). La Banda pubblica è un momento importantissimo e insostituibile di ogni comunità. Ha una doppia funzione che le bande, in Italia, svolgono sin dal ‘400. Quella di dare un primo accesso alla musica a chiunque ne sia interessato e quella di sonorizzare la vita della comunità. E’ la voce della comunità, una voce semplice quanto sonora!

fonti: David D’Alesio, Massimo Signorini (Associazione Accademia degli Avvalorati)